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Mike Dirnt: “La musica che i Green Day hanno creato è la cosa più importante della mia vita”

Mike Dirnt dei Green Day è stato intervistato in esclusiva da Ernie Ball per parlare delle corde che utilizza per suonare il basso e del suo stile.
“Suonare il basso per me è una salvezza. Ma consiste anche nel trovare la tua canzone, nella canzone stessa. Mi piace pensare che sia uno strumento versatile, senza limiti. Puoi suonare così tanti generi diversi. Il bassista è il pezzo chiave della band. Alcuni di loro tengono molto bene il tempo, ed altri aspettano..aspettano quel piccolo momento con cui poter sviluppare qualcosa.
 
La mia introduzione alla musica c’è stata probabilmente quando mi sono reso conto che la maggior parte delle band che mi piacevano, suonavano la chitarra. Così ho iniziato a suonare la chitarra. Poi mia mamma ha preso un vecchio basso in un un negozio del pegno e…l’ho iniziato ad usare. Aveva solo due corda. Una E ed una A.
 
Ho incontrato Billie in quinta elementare e lui suonava già un po’ la chitarra. Ho sempre fatto avanti e indietro tra chitarra e basso. Ma sono un bassista al 100%, Ma è divertente perchè le persone cercavano di dirmi cosa dovevo fare. Ma cosa posso dirti…quando avevo cinque anni mi sedevo e suonavo pure il pianoforte. Non credo che le persone debbano aver paura di approcciarsi ad un qualsiasi strumento. Credo che il tuo cuore e la tua anima debbano gravitare intorno ad uno di questi, ma per essere introdotto alla musica, non davi aver paura di nessuno strumento. Devi prenderlo e mettere le tue mani su di esso.
 
Sai, quando eravamo ragazzini, abbiamo suonato in qualsiasi post ci fosse consentito. Balli scolastici, feste con la birra nel cortile di casa di qualcuno. Pensavamo ‘suona ovunque ed in qualunque luogo‘ partendo in tour. Abbiamo suonato in sale, in soggiorni, davvero ovunque potessimo. Ci portavamo la nostra roba dietro e partivamo all’avventura, dopo aver racimolato un po di soldi con qualsiasi concertino o qualsiasi tipo di lavoro avessimo. Prendevamo e partivamo.
 
Ho più o meno suonato sempre con le corde dell’Ernie Ball. Sai, quando sei piccolo provi davvero qualsiasi tipo di corda possibile. Negli ultimi paio d’anni ho suonato le corde Ernie Ball sui miei bassi. Hanno un suono grandioso, anche su di loro, non hai mai una corda logora, mai. E, sai, non si rompono, che è ottimo, perché le ho messe alla prova. Ho bisogno di corde che non si rovinino in fretta o che si rompano nel bel mezzo di un set. E’ una cosa importante. Soprattutto sai…per le persone che non posso permettersi di comprare un nuovo set di corde ogni 3 giorni o ogni due o tre settime. Quando sei piccolo tieni il set di corde sino a che non si rompono proprio tutte. La storia è questa. Ahah puoi quindi ritrovarti a fare un concerto con tre corde.
 
Quando da bambino, suonavo continuamente..mi faceva dire ‘questa è la cosa migliore della mia vita’. Non è stato finché non abbiamo scritto e registrato il nostro secondo album, Kerplunk, con Tré, suonando ed interagendo in quel modo che mi sono detto ‘Wow, sono in una delle mie band preferite‘.
 
Per me la cosa importante è che quando mi ascolti, capisci che alcune delle cose che suono sono semplici. Mentre altre cose che faccio sono semplici ok…ma alla fine della giornata può essere una cosa semplice come chessò… When I Come Around, ti lascia comunque un certo stupore addosso..per quanto sia semplice ti entra dentro. Quindi trova la tua strada.
 
Penso che la mia parte preferita dell’ essere musicista sia la soddisfazione che abbiamo quando scriviamo consapevoli di aver creato una canzone o un album che sarà in grado di superare la prova del tempo. Divenendo una di quelle canzoni che suoni con una chitarra acustica davanti ad un falò, in campeggio. Quella canzone, tra cinquant’anni sarà ancora grandiosa. Sai…crei qualcosa che durerà per sempre, ed è davvero una cosa alla quale sono molto grato. É come se tu avessi un altro figlio, sai lo ami incondizionatamente e farà per sempre parte della tua famiglia.
 
Scrivere musica lascia un segno che resterà qui anche quando io non ci sarò più. So che la musica che ho creato con i Green Day…che i Green Day hanno creatoè la cosa più importante che avrò mai fatto nella mia vita. Ed è fantastico che io abbia incontrato questi ragazzi con cui crescere e vivere esperienze, in circostanze così differenti. Sai per me….se io lavorassi per quaranta ore a settimana, ed avessimo le prove solo nel fine settimana, sarei felice esattamente come lo sono ora. Perchè è quello che faccio. Forse, sarei anche più felice perchè avrei più tempo libero. Ahah”
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