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Milano, 16 gennaio 2005 (5)

American Idiot Tour – Milano by Andrea

Dopo 4 ore di viaggio ecco che io e altri 2 miei amici arriviamo (Elvis e Alex)
fuori al Filaforum di Assago, dove si terrà il concerto… c’è una marea di
gente in fila x entrare… incredibile! Come sempre ad ogni loro concerto si
arriva al sold-out!
Ecco che entriamo (verso le 18.40): gli spalti del filaforum sono pieni per la
metà, come lo spazio davanti al palco… verso le 8 (credo) iniziano a suonare i
New Found Glory, mentre il filaforum inizia a riempirsi fino all’incredibile
(alla fine è PIENO COMPLETO)… il pogo non è molto sostenuto con loro… Finito
il momento dei New Found Glory, verso le 21.15 ecco che si spengono le luci, ed
entrano Tre Cool, Mike e Billie Joe, mentre si aprono bandiere immense con il
simbolo del loro nuovo album, con in sottofondo la musica di 2001: Odissea nello
spazio! Il pubblico è in delirio, e subito i 3 di Berkeley iniziano con American
Idiot, poi Jesus of suburbia e Holiday…


La scaletta non la ricordo, comunque hanno fatto St. Jimmy, Are we the waiting, Boulevard of Broken Dreams, Longview
(durante questa il pogo era impressionante), King for a day (con BJ con corona e
scettro!), Basket case (immancabile), Hitchin’ a ride, Minority (velocissima),
Knowledge (durante essa ha chiamato 3 ragazzi sul palco: al chitarrista ha
regalato la chitarra che usava, il bassista l’ha fatto saltare sul pubblico),
She, When I come around, Wake me up when september ends (che ha dedicato a Joey
Ramone), We are the champions (con una coreografia di coriandoli stupenda),
Brain stew, e un’altra dei primi album, credo sia stata Going to pasalacqua di
1,039/Smoothed out slappy hours… poi x finire la stupenda Time of your life,
contornata da un filaforum riempito di luci degli accendini..un concerto
fantastico, durato quasi 2 ore… BJ è un grande, ha interagito con il pubblico:
ha chiamato sul palco anche un altro ragazzo, e con lui ha spruzzato sul
pubblico con un liquidator; poi giocava con la folla con il giochetto “eeeh
oohh”, producendo lui stesso un accordo vocale di 40 secondi; alla fine di ogni
canzone poi ci esprimeva le sue preferenze in politica (“…and remember, fuck
George W. fucking Bush!”) e poi, ad un certo punto, si è buttato a palla sul
pubblico appena sotto il palco, prendendo in pieno qualcuno (infatti quando è
tornato sul palco con l’aiuto della security ha fatto il segno della croce e ha
mandato un bacio a chi ha quasi ucciso!)… un concerto unico, non ho nient’altro
da dire! Spero che ritornino in Italia x l’ Heineken… almeno così posso
rivivere le stesse emozioni.

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